Capita di doversi spostare: il domiciliatario chiude, il servizio si rivela diverso da come era stato presentato, oppure la corrispondenza non arriva più. Cambiare si può, ma va fatto nell’ordine giusto per non restare scoperti nel mezzo.
La sequenza corretta
- Verifica il preavviso di recesso previsto dal contratto in essere: spesso è di 30 o 60 giorni.
- Firma con il nuovo domiciliatario e fatti rilasciare il consenso scritto all’uso dell’indirizzo.
- Deposita la pratica al Registro delle Imprese tramite commercialista o notaio, secondo quanto previsto dallo statuto.
- Allinea gli enti e le controparti: Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, banche, fornitori, PEC, carta intestata e sito.
- Solo alla fine disdici il vecchio contratto, tenendolo attivo finché la nuova sede non è iscritta.
L’errore più comune è invertire i punti 4 e 5: si disdice subito per risparmiare un mese e la corrispondenza inviata al vecchio indirizzo non viene più ritirata da nessuno.

Il periodo di sovrapposizione
Tra il deposito della pratica e l’allineamento di tutte le controparti passano settimane: banche e fornitori aggiornano i propri archivi con tempi propri. Tenere attivo il vecchio recapito per qualche settimana in più costa poche decine di euro ed evita che un atto vada perso proprio nella fase di transizione.
Se stai valutando il passaggio, il confronto tra le formule di mercato è in business center e uffici virtuali e in quanto costa la domiciliazione nel 2026. Il nostro servizio in San Babila parte da 45 euro al mese + IVA, a numero chiuso, condizioni valide entro il 31.12.2026.
Domande frequenti sul cambio di domiciliatario
Posso cambiare domiciliazione in qualsiasi momento?
Sì, rispettando il preavviso di recesso previsto dal contratto in essere e depositando la pratica di variazione al Registro delle Imprese.
Devo disdire subito il vecchio contratto?
No, conviene tenerlo attivo finché la nuova sede non è iscritta e le controparti non sono state allineate, per non perdere corrispondenza durante la transizione.
Quanto dura il passaggio?
La pratica camerale si chiude in pochi giorni lavorativi con delibera semplice; l’allineamento di banche, enti e fornitori richiede in genere qualche settimana.
Orientamento generale: termini di preavviso e adempimenti dipendono dal contratto in essere e dallo statuto societario.
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